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Itinerari
Da Cascia a Roccaporena: nei luoghi di Santa Rita

Tipologia: Circuiti
Lunghezza: 10 km
Difficoltà: A piedi, in Auto, Moto, Camper e Bus
Durata: 2-4 ore
Interessi: Itinerari, Storioco-artistico; naturalistico, paesaggistico; ambientale; Religioso

Quest’itinerario consente al visitatore della città di Cascia e della Valnerina di scoprire e conoscere il patrimonio artistico e culturale realizzato nel corso di secoli nella Città di Santa Rita.

Dal Viale Santa Rita, prima di raggiungere la Basilica, seguendo la Via Sant’Agostino, l’itinerario sale all’antica Rocca della città posta sulla parte più alta del colle ove Cascia è stata costruita. La via sbocca su un ampio piazzale su cui sorge il complesso architettonico della Chiesa di Sant’Agostino, con annesso Convento, che fu eretta agli inizi del ‘300 su un oratorio eremitico dedicato a San Giovanni Battista, l’interno conserva tracce di affreschi del Sec. XV e XVI, visibili anche nei due vani sotterranei di cui uno costituiva l’antica chiesa.


Scendendo dalla parte alta di Cascia ci si ritrova sul viale che porta al Santuario di Santa Rita. All’inizio del viale, gruppo bronzeo di Madre Teresa Fasce con due orfanelle. Alla Basilica di Santa Rita, con architettura a croce greca, consacrata nel 1947, si accede dal portale decorato con scene della vita della santa scolpite da Eros Pellini. Varcata la soglia, la Basilica si presenta piena di luce e colori, ma con un alone di misticismo. I migliori artisti del Novecento italiano hanno partecipato alla realizzazione delle opere d’arte visibili presso il Santuario di Santa Rita, si ricordino: Giacomo ManzùSilvio ConsadoriGisberto Ceracchini, Luigi MontanariniFerruccio Ferrazzi ed Eros Pellini. Dietro la grande grata in ferro battuto si vede la cappella di Santa Rita, in stile neobizantino. L’urna del 1930 contiene il corpo di Santa Rita, qui collocato il 18 maggio 1947.

Scendendo verso Piazza Aldo Moro, sulla destra troviamo Palazzo Santi, dimora di una delle più nobili famiglie Casciane, ora ospita parte del Museo civico che strutturato in diverse sezioni conserva reperti storici provenienti da tutto il territorio Casciano sin dall’epoca pre-romana.

Scese le scale ci troviamo in Piazza Aldo Moro (o Piazza del Comune), proseguendo a sinistra, possiamo osservare due dei più importanti palazzi del castello di Cascia: Palazzo Frenfanelli ora sede del Municipio e Palazzo Carli, con il suo magnifico giardino interno, interamente racchiuso da muri perimetrali e con un portico-limonaia, secondo l’uso delle nobili famiglie. Palazzo Carli è ora sede della Biblioteca Comunale.

Continuando la discesa su Via del Plebiscito dove si affacciano Palazzetti Gentilizi tardo rinascimentali, si arriva sul fianco della storica chiesa di Santa Maria della Visitazione antica pieve romanica che accoglie numerose opere d’arte e dove secondo la tradizione la piccola Santa Rita venne battezzata. Durante i recenti lavori di restauro della facciata è emerso un affresco, della prima metà del sec. XVI, raffigurante S. Sebastiano e la Madonna della Quercia, la cui venerazione è diffusa in tutto il territorio.

Passando per Piazza Garibaldi, cuore pulsante di Cascia in epoca moderna si arriva alla Chiesa di San Francesco, costruita da Antonio Elemosina di Cascia, iniziati nel 1339, i lavori terminarono nel 1424 l’aereo rosone opera dei Maestri Comacini è l’elemento di spicco della facciata che accompagnato dal quadrilobo centrale, in cui appare Maria in gloria col Bambino dominano l’area sottostante. Sulla possente architrave al di sopra del portale, nella lunetta, Maria e il Bambino tra San Francesco e Santa Chiara.
l’Interno della chiesa presenta numerose opere d’arte tra cui spicca L’affresco di Nicolo da Siena, (1460) raffigura la Vergine in trono col Figlio fra due angeli adoranti.

Scendendo le scale sulla destra dell’antico Palazzo Franceschini, attraversando la Porta Orientale, si scende fino a trovare la chiesa di Sant’Antonio Abate complesso costruito alla fine del secolo XIV, il quale custodisce al suo interno due preziosi cicli di affreschi: il primo, all’interno del presbiterio, ha come soggetto scene della Vita di Sant`Antonio e fu realizzato alla fine del XIV secolo da un equipe di pittori individuati con il nome collettivo di Maestro della Dormitio di Terni; il secondo ciclo di affreschi ritrae scene della Passione di Cristo è, invece, opera di Nicola da Siena e si trova all’interno del coro delle monache. Attualmente la Chiesa di Sant`Antonio fa parte del Circuito Museale Urbano di Cascia, insieme alla sede di Palazzo Santi.

Lungo la Strada che conduce a Roccaporena, paese natale di Santa Rita, la scultura in pietra si erge solenne con la città che le fa da sfondo in perfetta armonia. Commissionata dal generoso mecenate libanese Sarkis Sarkis e realizzata dallo scultore Nayef Alwan, installata a Cascia nell’ottobre del 2015.

Appena arrivati a Roccaporena si resta subito colpiti dalla maestosità dello Scoglio Sacro il quale s’innalza 120 metri sul paese. Sulla cima dello Scoglio Sacro, nel 1919, venne costruita una cappella che custodisce la roccia sulla quale la tradizione vuole che Santa Rita, ormai vedova, sostasse a pregare e da lì sempre secondo la tradizione, sia stata prelevata dai santi, suoi protettori, per essere condotta in volo a Cascia nel Monastero di Santa Maria Maddalena.

Poco dopo essere entrati nel piccolo borgo sulla destra scorgiamo La Chiesa di Santa Rita che in origini si trattava della casa ove Santa Rita visse con il marito ed i suoi figli; fu trasformata in cappella nel 1630 per iniziativa del cardinale Fausto Poli. Gli affreschi che ornano l’interno sono opera del torinese Micheletti. Sull’unico altare Rita in preghiera che riceve la spina dal Crocifisso.

A pochi passi troviamo l’antico Ospedale o “Lazzaretto” ove vi trovavano ricovero i forestieri che passavano per Roccaporena. Secondo un’antica tradizione del luogo, Santa Rita vi si recava spesso per assistere i malati. Il nome “Lazzaretto” suggerisce l’uso della struttura sanitaria durante le epidemie di peste che, a ondate successive, flagellarono l’Umbria. All’interno troviamo affreschi risalenti al Cinquecento e restaurati nel 1953.

Proseguendo lungo la strada principale sempre sulla destra La Casa natale di Santa Rita, un edificio che si sviluppa su due piani, munito di un portale e una finestra dalle cornici cinque-seicentesche. L’interno è rischiarato dalla poca luce che entra da un’unica finestrella che piazzandosi dinanzi ad essa si può ammirare un suggestivo scorcio dello Scoglio Sacro. Questo ambiente a pianterreno corrisponde alla parte più antica dell’edificio. Se così è, in prossimità di quella finestrella sarebbe stata ubicata la culla di Rita e da lì sarebbero entrate le api del prodigio.

Seguendo una stradina che lascia alle spalle la Casa natale di Santa Rita si arriva all’Orto del Miracolo, un piccolo triangolo di terra fertile, leggermente scosceso, rinserrato tra le rupi, fiorito di cespi di rose, dove è posto il gruppo bronzeo, opera dello scultore romano Rodolfo Maleci (1941), raffigurante Santa Rita giacente verso la quale la parente si china per consegnarle i doni miracolosi delle rose e dei fichi invernali. Il bronzo è liso e lustro per le carezze, per i baci, per le miriadi di fazzoletti, indumenti, sciarpe, strofinati sulla statua allo scopo d’impadronirsi di una particella benefica del potere della santità.

A poche decine di metri dalla Casa Natale troviamo anche la piccola Chiesa di San Montano dove Margherita Mancini (Santa Rita), all`età di quindici anni, sposò Paolo di Ferdinando  e qui sono state accolte le salme della sua famiglia. L’impianto originario della Chiesa di San Montano, è del sec. XIV e l’interno è diviso da due navatelle coperte da volta a crociera. Nella chiesa si possono ammirare affreschi di pittori della Valnerina e affreschi votivi risalenti ai secoli XV e XVI.

Uscendo dalla chiesa di San Montano ci troviamo alle spalle del Santuario di Roccaporena opera dell’architetto torinese Oreste Della Piana, il Santuario di Roccaporena, realizzato con pietra locale, fu consacrato e aperto al culto nel 1948. Nel portico antistante la facciata, nel 1968, venne posta la statua di Santa Rita, opera dello scultore romano Venanzo Crocetti, con le braccia levate e lo sguardo rivolto al cielo. All’interno è conservata la teca argentea che contiene il “pelliccione” di Santa Rita che sarebbe stato indossato da Rita per difendersi dalle rigide temperature invernali.

Imboccando la strada per il ritorno a Cascia vale la pena fermarsi ancora un poco, perché tra quelle stesse rupi dove è situato l’Orto del Miracolo si può ammirare la Grotta d’Oro raggiungibile in pochi minuti, attraverso un sentierino che sale alla platea rocciosa. Il pavimento della grotta forma una sorta di anfiteatro naturale e nella parte più interna, si stende una terrazza a due livelli sovrapposti sul fondo della quale, le lunghe tracce di fuliggine che imbrattano le pareti dell’antro indicano il luogo in cui, secondo la tradizione popolare, Rita avrebbe sostato in preghiera.
Antiche leggende narrano che l’antro era sede d’un oracolo femminile e vi risiedeva la vaticinante Porrina, ninfa o semidea che avrebbe dato il nome al luogo.

Finita la visita al Paese natale di Santa Rita si può far ritorno a Cascia.

Per saperne di più sulle tappe di questo itinerario scarica i seguenti Pdf.

 

Cascia e Roccaporena:
-
Carta Turistica Cascia - Roccaporena
-
Chiesa di Sant’Agostino
-
Basilica di Santa Rita
-
Chiesa di Santa Maria della Visitazione
-
Chiesa di San Francesco
-
Chiesa di Sant’Antonio Abate
-
Roccaporena: un viaggio nel Sacro
-
Passeggiate a Cascia

 

 


Dettaglio delle Tappe

1) Cascia
2) Santuario di Santa Rita
3) Chiesa di Sant`Agostino
4) Roccaporena
5) Scoglio di Roccaporena


Allegati

1) CartaTuristicaCascia-Roccaporena.pdf.
2) Cascia_S.Agostino.pdf.
3) Cascia_Santuario Santa Rita.pdf.
4) Cascia_San_Francesco.pdf.
5) Cascia_ Sant Atonio.pdf.
6) Cacia_ Santa_Maria_Visitazione.pdf.
7) roccaporena.pdf.

Galleria forografica
Cascia - Valnerina
Cascia - Valnerina
Cascia - Valnerina
Cascia - Valnerina
Santuario di Santa Rita - Cascia
Il Portale con la vita di Rita - Eros Pellini - Santuario di Santa Rita - Cascia
La Navata Centrale del Santuario - Santuario di Santa Rita - Cascia
Viale del Santuario - Santuario di Santa Rita - Cascia
Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
Il Coro ligneo - Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
La Navata - Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
Roccaporena - Cascia
Roccaporena - Cascia
Roccaporena - Cascia
Pellegrinaggio allo scoglio  - Fraz. Roccaporena - Cascia
Roccaporena - Lo Scoglio - Cascia
Scoglio di S.Rita - Interno - Roccaporena - Cascia
Salita allo Scoglio - Roccaporena - Cascia
 Scoglio Santa Rita
Per maggiori informazioni
Ufficio informazioni di Cascia
Piazza Garibaldi, 1
Tel.: 0743.71147
Fax: 0743.76630 
Email: info@lavalnerina.it
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