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Chiesa di San Francesco


Cascia

Per Informazioni Turistiche

Ufficio informazioni di Cascia
Piazza Garibaldi 1
Tel.: 0743.71147 - Fax: 0743.76630
Email: info@lavalnerina.it 

Descrizione

La prima chiesa dedicata in Cascia a San Francesco d’Assisi fu fondata nel 1247, ventuno anni dopo la sua morte. Nel 1270 fu qui sepolto il Beato Pace francescano. All’arrivo dei Minori, erano già presenti due grandi Ordini, quello dei Benedettini e quello degli Agostiniani.

Situata nella piazza principale della città, Piazza Garibaldi, l’attuale Chiesa di San Francesco fu costruita da Antonio Elemosina di Cascia, francescano, vescovo di Nebia, in Corsica.  I lavori, iniziati nel 1339, terminarono nel 1424. Il violento terremoto del 1703 distrusse il timpano. Nel 1738, Papa Clemente XII provvide a restaurare il tempio e restituirlo al culto. Di notevole bellezza, opera dei maestri comacini, è l’aereo rosone, scandito da 18 archetti trilobati e 18 colonnine che s’irraggiano dal quadrilobo centrale, in cui appare Maria in gloria col Bambino.

Con pianta a croce latina, ha il portale che si apre strombo con quattro colonnine per parte che sorreggono l’arco ogivale. Il capitello è ornato da foglie d`acanto, l`arco dal motivo eucaristico dei grappoli d`uva. Sulla possente architrave, nella lunetta, Maria e il Bambino tra San Francesco e Santa Chiara. La copertura a crociere, distrutta dal terremoto tranne per quel che riguarda l`abside, venne sostituita da capriate.

All`interno della Chiesa di San Francesco, a sinistra della porta, l`arcosolio composto da due colonne esagonali sulle quali poggia l`arco scolpito a racemi intrecciati, con formelle decorate a grappoli. L`affresco di Nicolo da Siena, (1460) raffigura la Vergine in trono col Figlio fra due angeli adoranti. Sull`intradosso, in alto l`Agnus Dei; sui lati, S. Pietro e San Francesco.

Proseguendo il primo altare della parete di sinistra è dedicato alla Concezione opera del pittore locale Paolantonio Mattei, in cui raffigurò la Vergine che calca la mezzaluna e il serpente che addenta la mela della colpa d’origine.

Sul secondo altare vi era una tela di Èrcole Orfeo di Fano (1579) con il Crocefisso, oggi sostituita da una piccola statua di Santa Rita. Sul terzo, una tela posticcia con i santi Bartolomeo, Pietro e Paolo. In alto, in una nicchia d’angolo, un affresco quattrocentesco di fine fattura raffigurante l’Annunziata. Prima del transetto, una tela dell’Immacolata tra due santi francescani.

Nel braccio sinistro del transetto, è stata collocata la grande mostra d’altare in legno di pioppo, che all`origine, faceva da sfondo all`altare centrale, opera di Fiorenzo di Giuliano da Perugia (1594). L`ancona magna, le cui colonne poggiano su plinti recanti gli stemmi delle famiglie Franceschini e Frenfanelli, nella lunetta superiore reca l`immagine di Dio Padre; nella tela centrale, firmata da Nicolo Circignani, detto "Pomarancio" (1596), l`Ascensione: il Risorto, sullo sfondo di un cielo luminoso, lascia la terra tra un coro di angeli; al di sotto gli apostoli restati orfani, sconvolti. In origine, la parte centrale della tela era occupata dal ciborio ligneo in legno dorato, che oggi sovrasta l’altare maggiore.

 Le tele laterali, furono attribuite a Guido Reni, poi a Perino Cesarei: quella di sinistra raffigura il Risorto apparso agli apostoli che mostra la ferita del costato; la tela di destra raffigura l`apparizione del Risorto alla Maddalena. Il cielo luminoso e le figure nell’ombra svelano il momento dell’incontro: l’alba della Resurrezione.

Sulla parete sinistra, una tela di fattura popolare raffigurante la Natività. Sulla parete di destra, dall`alto, Annunciazione (sec. XVI); l`uccisione di S. Pietro Martire; a fianco, una tela con S. Giuseppe da Copertino, che sta per sollevarsi in volo, opera di Paolantonio Mattei.

Entrando nell`abside s`impone all`attenzione il grande coro trecentesco composto da diciotto stalli in legno di noce. Gli affreschi, opera di pittori locali, da sinistra, raffigurano S. Antonio di Padova tra S. Nicola da Tolentino e S. Caterina d`Alessandria; S. Bernardino; San Francesco; S. Giacomo apostolo; la Vergine in trono col Bambino; S. Giovanni Battista con l`Agnus Dei; S. Caterina d`Alessandria.

Passando alla parete destra del transetto vi è una grande tela raffigurante il Cristo in maestà con Vergine ed angeli apparsi a San Francesco nella Porziuncola. Sulla parete di sinistra: l`Immacolata tra S. Antonio da Padova e S. Caterina d`Alessandria; sulla parete di destra, la grande tela, un tempo sul secondo altare della navata centrale, di Antonio Carocci da Preci (1658): in alto, la Vergine col Bambino assisa sulle nubi; in basso, S. Domenico e S. Nicola da Tolentino.

 Passando alla parete destra della navata centrale, il maestoso pulpito ligneo proveniente dalla Chiesa di Sant`Agostino a Cascia. A fianco al pulpito, la Trinità; sotto: Natività (I metà del Quattrocento) e un austero San Benedetto da Norcia, affreschi di scuola umbra. Sull`altare seguente una statua lignea di S. Antonio da Padova (privato del Bambino).

Sull`altare seguente era la tela del Carocci spostata nel transetto per far spazio a un affresco, recentemente restaurato, con la Vergine e il Bambino in trono tra due santi.

Sul primo altare del lato sinistro della navata: la Vergine col Bambino assisa sulle nubi, sotto, S. Carlo Borromeo col B. Pace, opera del Carocci (1658). Nel sacello attiguo, dedicato a S. Giuseppe da Copertino, una lunetta affrescata con la Madonna della Quercia, protettrice della peste, tra S. Lucia e S. Andrea datata 1504. Accanto, Santa Rita con la spina in fronte e la corona del rosario, di poco posteriore: è questa l`immagine più antica della Santa di Cascia dopo quella della Cassa Solenne.

A destra dell`entrata, tre affreschi del 1442 raffiguranti: S. Antonio da Padova; S. Antonio Abate; S. Caterina d`Alessandria.                                                                                                                                                                           
Sul pavimento, la lapide tombale del 
vescovo Elemosina.



Come arrivare

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Galleria Fotografica

 La Chiesa di San Francesco - Cascia
La Navata - Chiesa di San Francesco - Cascia
Il Rosone - Chiesa di San Francesco - Cascia
La Vergine e il Bambino in trono - Nicolò da Siena, 1460 -Chiesa di San Francesco - Cascia
Chiesa di San Francesco - Foto storica - Cascia
Il Risorto appare agli Apostoli - Perino Cesarei - Chiesa di San Francesco - Cascia
L`apparizione del Risorto alla Maddalena - Perino Cesarei - Chiesa di San Francesco - Cascia
Il Portale ad arco ogivale - Chiesa di San Francesco - Cascia
La Vergine Concezione - Paolantonio Mattei, 1579 - Chiesa di San Francesco - Cascia
La Vergine col Bambino e due Santi Francescani - Chiesa di San Francesco - Cascia
La Vergine col Bambino assisa sulle nubi, con S. Carlo Borromeo e B. Pace - Carocci, 1658 - Chiesa di San Francesco - Cascia
L`Ascensione di Gesù - Nicolò Circignani (Il Pomarancio), 1596 - Chiesa di San Francesco - Cascia
La Vergine col Bambino, San Domenico e San Nicola da Tolentino - Antonio  Carocci da Preci, 1658 - Chiesa di San Francesco - Cascia
Nicola da Siena (1460), Trono di grazia, Chiesa di San Francesco, Cascia
Pittore del XVII sec., Cristo in gloria e San Francesco adorante, Chiesa di San Francesco, Cascia


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