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Itinerari
Cascia - Alla scoperta dei tesori Nascosti della Città di Santa Rita

Tipologia: Passeggiate e sentieri
Lunghezza: 4 km
Difficoltà: A piedi
Durata: 3-4 ore
Interessi: Storico - Artistico - Culturale - Religioso

L’itinerario parte dalla Chiesa di Sant’Agostino, eretta sulla parte alta di Cascia e costruita agli inizi del Trecento su un oratorio eremitico dedicato a San Giovanni Battista.  Rappresenta uno dei simboli spirituali e culturali della città. 

La facciata della Chiesa di Sant`Agostino è rivestita in cortina e munita di timpano, con motivi floreali che decorano la cornice. L’imponente portale presenta una raffigurazione della Madonna in trono con Bambino e i SS. Agostino e Nicola da Tolentino, della seconda metà del Quattrocento, attribuita a Paolo di Giovanni da Visso.

All’interno, ad un’unica navata, affreschi dei secoli XV, XVI e XVII, fra i quali spiccano quelli dedicati ai SS. Agostino e Monica, alla Madonna della Cintura, molto venerata dall’ordine agostiniano, alla Madonna delle Anime Purganti e alla Madonna del Soccorso. La chiesa presenta al suo interno importanti opere lignee quali il Coro e la Cantoria.

Scendendo dalla Rocca, si raggiunge il grande Viale porticato di Santa Rita alla volta della Basilica di Santa Rita da Cascia. Quest’ultima, eretta per custodire il corpo della Santa,risale ai primi anni ’30 del Novecento. A croce greca absidata la Chiesa è sormontata da una cupola ottagonale. Una volta varcato il solenne portone, con due pilastri scolpiti da Eros Pellini, raffiguranti le scene più importanti della vita di Santa Rita, si accede alla prima abside, affrescata da Silvio Consadori (1956) che mette in scena la vita di Cristo.

L’abside di destra, opera di Gisberto Ceracchini (1953), narra le scene della vita di Maria che si susseguono fino a culminare, sulla volta, con il grande affresco dell’Assunzione.

Sulla volta dell’abside di fondo si può ammirare l’ultima cena, dipinta da Luigi Filocamo (1950).  Di rilevante importanza nel presbiterio, le opere realizzate da Giacomo Manzù (1981). La struttura della Basilica di Santa Rita accoglie al suo interno anche la Penitenzieria e la Basilica Inferiore.

Nella Penitenzieria è possibile ammirare il gruppo scultoreo in travertino del Figliol Prodigo, ad opera del Marrocco; sempre dalla sua mano la “Fontana della Vita” (1986) che si trova a lato della Basilica Inferiore. Quest’ultima, dotata di grande significato, ricorda il ventre di una partoriente, con una fessura a forma di croce da cui sgorga acqua che richiama il simbolismo evangelico dell’acqua della vita.

All’interno della Penitenzieria, del medesimo autore è il Cristo con gabbiani in cui il Redentore, rappresentato con una ferita sulla fronte nata dalla corona di spine, lascia dipartire da esso un volo di gabbiani «a simboleggiare la ritrovata libertà dello spirito».

Accanto alla Basilica, il Monastero di Santa Rita (già della Maddalena) con la grande vite che ricorda il miracolo del legno arido rinverdito; l’antico oratorio con tele che illustrano la vita della santa; la cella di Santa Rita con la “Cassa Solenne” che per tre secoli ne custodì il corpo. Su di essa, il ritratto della Santa di cui l’anonimo artista poté contemplare il volto incorrotto.

Dalla Basilica, l’itinerario conduce attraverso una comoda scalinata in direzione di Piazza Garibaldi al Museo Civico di Palazzo Santi, ove sono custodite opere d’arte di grande valore provenienti da tutto il territorio comunale, insieme a reperti archeologici provenienti dai siti di Villa San Silvestro, sull’Altopiano di Chiavano, e da Maltignano, piccolo borgo nei pressi di Cascia.

Le statue lignee occupano una sezione importante del museo. Tra le principali, la Madonna con il Bambino, realizzata da uno scultore umbro della metà del XIII secolo e rinvenuta nella chiesa di San Fortunato nel borgo di Poggioprimocaso, a pochi chilometri da Cascia. Altra sezione del Museo è dedicata alla pinacoteca che ospita una vasta gamma di opere  di notevole importanza. Di maestosa bellezza, tra le altre, la tela raffigurante la Madonna con il Bambino in gloria fra angeli musicanti.

L’opera, del 1590, attribuita a Virgilio Nucci, su commissione di Serafino Frenfanelli, era conservata nel convento di Sant’Agostino. Di straordinaria importanza, da poco trasferito dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate, il gruppo scultoreo che raffigura l’Arcangelo Raffaele con Tobiolo, realizzato probabilmente da Domenico Indivini nel XV secolo in legno dipinto e dorato.

Nelle vicinanze del Museo Civico di Palazzo Santi, Palazzo Carli e Palazzo Frenfanelli, rispettivamente sede della Biblioteca e del Comune, entrambi insieme a Palazzo Santi, formano un complesso di palazzetti gentilizi risalenti al XVI-XVII secolo, di grande bellezza e monumentalità.

Terminata la scalinata si giunge a Piazza Garibaldi, su cui si affaccia la Chiesa di San Francesco.   Con pianta  a croce latina, presenta  il rosone scandito da una raggiera di 18 colonnine con, al centro, Maria e il Bambino. All`interno della Chiesa, a sinistra della porta, l`arcosolio composto da due colonne esagonali sulle quali poggia l`arco scolpito a racemi intrecciati, con formelle decorate a grappoli. L`affresco di Nicolo da Siena, (1460) raffigura la Vergine in trono col Figlio fra due angeli adoranti. Sull`intradosso, in alto l`Agnus Dei; sui lati, S. Pietro e San Francesco.

Attraversata Piazza Garibaldi, seguendo Via XX Settembre l’itinerario giunge alla Chiesa di Santa Maria della Visitazione, antica pieve romanica, fu riedificata varie volte a causa dei terremoti che hanno colpito Cascia. La Chiesa rientra fra i luoghi legati al culto di Santa Rita, perché qui, secondo la tradizione locale, la piccola Rita venne battezzata.

L’interno della Chiesa di Santa Maria della Visitazione presenta un assetto cinquecentesco diviso in tre navate coperte da volte a crociera. Numerose le opere d’arte presenti tra cui la splendida tavola di Gaspare e Camillo Angelucci con cornice lignea e predella del 1547, intitolata Pace tra Casciani, che celebra l’evento storico che pose fine alle cruente lotte fra le fazioni opposte dei Guelfi e Ghibellini. Sulla parete d’ingresso, nella navata destra e sul primo pilastro si osservano resti di affreschi del sec. XV, tra i quali spicca la Deposizione di Nicola da Siena. Nella cappella del SS. Sacramento una pala d’altare con S. Anna, S. Nicola, S. Leonardo e Santo Martire. In fondo alla navata sono rappresentate con spiccato senso narrativo le Storie della vita di S.Carlo.

Scendendo per Via Paolo Frenfanelli, dalla Porta Leonina aperta nell’antica cinta muraria, costeggiando le mura, l’itinerario arriva alla Chiesa di Sant’Antonio Abate. L`attuale complesso fu costruito alla fine del secolo XIV su un insediamento di celle monastiche benedettine, del quale si ha documentazione a partire dal 1025. Nel 1324, annesso alla Chiesa, fu fondato il primo Monastero femminile. Nel corso degli anni la struttura ha subito varie modifiche che hanno portato all’attuale architettura.

La Chiesa, ad unica navata, custodisce al suo interno due preziosi cicli di affreschi: il primo, che corre lungo le pareti di destra e di sinistra del presbiterio, ha come soggetto il ciclo della vita di Sant’ Antonio Abate, dipinto agli inizi del Quattrocento dal “Maestro della Dormitio” di Terni e dalla sua scuola. Il secondo ciclo di affreschi, posto all’interno del coro monastico,  ritrae le scene della Passione di Cristo ad opera di Nicolò da Siena; tra le principali la Crocifissione, che copre un’intera parete. Sempre nel presbiterio, nella parete di fondo, l’Annunciazione. Insieme al Museo Civico di Palazzo Santi, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, fa parte del Circuito Museale Urbano di Cascia.

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Dettaglio delle Tappe

1) Cascia
2) Santuario di Santa Rita
3) Monastero di Santa Rita
4) Chiesa di Sant`Agostino
5) Palazzo Santi
6) Chiesa di Sant`Antonio
7) Chiesa di Santa Maria della Visitazione
8) Chiesa di San Francesco


Allegati

1) Cascia_Santuario Santa Rita.pdf.
2) Cascia_S.Agostino.pdf.
3) CartaTuristicaCascia-Roccaporena.pdf.
4) Depliant_Cascia_S.Antonio.pdf.
5) Depliant_Cascia_S.Francesco.pdf.
6) Cacia_ Santa_Maria_Visitazione.pdf.

Galleria forografica
Cascia - Valnerina
Cascia - Valnerina
Cascia - Valnerina
Cascia - Valnerina
Santuario di Santa Rita - Cascia
Il Portale con la vita di Rita - Eros Pellini - Santuario di Santa Rita - Cascia
La Navata Centrale del Santuario - Santuario di Santa Rita - Cascia
Viale del Santuario - Santuario di Santa Rita - Cascia
Entrata al Monastero di Santa Rita - Cascia
Il Chiostro del Monastero di Santa Rita - Cascia
L`immagine di Rita della Cassa Solenne (1457) - Monastero di Santa Rita - Cascia
La Fontana e le Api di Rita - Monastero di Santa Rita - Cascia
Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
Il Coro ligneo - Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
La Navata - Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
Chiesa di Sant`Agostino - Cascia
Palazzo Santi - Cascia
Natura Morta, allegoria dell`abbondanza, sec XVII
Angelo Reggicandelabro, Maestro della Madonna di Sant`Agostino, ultimo quarto del sec. XIV
Madonna con il Bambino, scultore umbro Sec XIII
Croce di Petrus Pictor (1212 o 1242), Chiesa di Sant`Antonio, Campi
Chiesa di Santa Maria della Visitazione - Cascia - Valnerina
Navata centrale - Chiesa di Santa Maria della Visitazione - Cascia
Pace fra Casciani, C. e G. Angelucci da Mevale (1547), Chiesa di Santa Maria della Visitazione, Cascia
Pittore del XVII sec., Pentecoste, Chiesa di Santa Maria della Visitazione, Cascia,
 La Chiesa di San Francesco - Cascia
La Navata - Chiesa di San Francesco - Cascia
Il Rosone - Chiesa di San Francesco - Cascia
La Vergine e il Bambino in trono - Nicolò da Siena, 1460 -Chiesa di San Francesco - Cascia
Per maggiori informazioni
Ufficio informazioni di Cascia
Piazza Garibaldi, 1
Tel.: 0743.71147
Fax: 0743.76630 
Email: info@lavalnerina.it
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