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Da vedere

Le Ville ed I Castelli




Tazzo


Cascia

Per Informazioni Turistiche

Ufficio informazioni di Cascia
Piazza Garibaldi 1
Tel.: 0743.71147 - Fax: 0743.76630
Email: info@lavalnerina.it 

Descrizione

Tazzo sorse come villa di transito sulla strada che prosegue per Colmotino e Manigi.

Il nome indica un toponimo di origine prediale, di forma antica senza suffisso, dal latino Tattius. Il dato evidenzia una fase romana della zona. Nel luogo sono infatti ancora visibili tracce della viabilità dell`epoca. Nel tratto stradale che proviene da Palmaiolo (presso l`incrocio) a quota 793 s.l.m. affiorano basoli di varie misure che dovevano costituire l`argine dell`antico tracciato. Tutt`intorno sono presenti grandi conci squadrati di calcare locale, probabilmente rotolati dalla sommità del pendio su cui sorge la Chiesa di Santa Maria Avvocata, appartenenti forse ad un più antico edificio. Lungo la strada tra Maltignano e Tazzo furono rinvenute negli anni Ottanta delle tombe risalenti al II sec.a.C, in cui furono trovati oggetti facenti parte del corredo funerario e strumenti di vita quotidiana.

L`abitato di Tazzo è ricordato in una donazione farfense del 1080 e in una pergamena d`archivio del Comune di Cascia del 1380 (con i nomi di “Tazze” o “Tazio”). A sud-est della Chiesa di Santa Maria Avvocata sono visibili scarsi resti di edifici altomedievali, in località Le Coppare; nelle immediate adiacenze, in direzione nord, si possono riscontrare delle macerie e dei fossati che formano un recinto ogivale con l`apice rivolto a nord-ovest, ed il lato a sud-est è caratterizzato da due fossati paralleli. Si deve supporre con ogni probabilità che tale recinto sia stato qui posto a controllo dell`angusto passaggio creatosi tra Le Ravare e il costone su cui sorge Santa Maria Avvocata, che sembrerebbe elevarsi su murature preesistenti, forse pertinenti ad una torre di avvistamento.

Il piccolo villaggio posto lungo la strada per Colmotino e Manigi è conosciuto per la sua “foresta”: un bosco maturo di cerri e roverelle, anche di notevoli dimensioni, dove, tra le pianeggianti radure e l’umido sottobosco, da sempre vengono raccolti funghi pregiati. In passato questo borgo era rinomato per la produzione di laterizi (coppi) fatti a mano dalla persone del luogo che sfruttavano l’argilla purissima della zona, poi cotta in alcune fornaci alimentate con la legna dei ricchi boschi dell’area.

 A Tazzo, nella Chiesa di San Leonardo, è possibile ammirare una Vergine del suffragio e i santi Luca e Leonardo, pala d’altare del Seicento, una tela raffigurante la Madonna e santi di Biagio Puccini del Seicento ed un ciborio in legno del 1570. Poco sotto al paese si trovano i resti della chiesetta di Santa Maria Avvocata nei pressi di una antica strada romana della quale restano alcuni grandi conci calcarei lungo il tragitto che conduce a Palmaiolo.



Come arrivare

Per conoscere le indicazioni stradali, la invitiamo a consultare la mappa di Google qui a destra 

Galleria Fotografica

Tazzo - Cascia
Tazzo - Cascia
Tazzo - Cascia
Tazzo - Cascia
 Chiesa di San Leonardo-Tazzo


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